| La crisi nelle relazioni USA-Uzbekistan |
| Fabio Indeo
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20/12/2005 |
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La crisi nelle relazioni USA-Uzbekistan e le ripercussioni nel “New Great Game” centroasiatico. |
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Le elezioni politiche cecene del 27 novembre 2005.
Un'ulteriore tappa del processo di normalizzazione? |
| Giovanni Salati
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19/12/2005 |
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Una settimana prima delle elezioni politiche cecene, svoltesi il 27-11-2005 (e a vedersi come terza tappa del processo di reintegrazione, per lo meno politico istituzionale formale, della Cecenia all’interno della Federazione Russa, dopo le elezioni presidenziali ed il referendum costituzionale), l’auto su cui viaggiava, alla periferia di Mosca, il primo ministro della tormentata repubblica, il “russo-russo” Sergei Abramov, veniva urtata da un camion proveniente da una strada laterale. |
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| Il Caucaso del Nord: il "ventre molle" della Federazione Russa |
| Giovanni Salati
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16/10/2005 |
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Per quanto riguarda le sfide alla sicurezza interna ed internazionale della Russia, nessuna parte dell’immensa federazione acquista tanta importanza quanto il Caucaso del Nord. A tal proposito, va segnalata l’esistenza di problemi che, (ri-)manifestatisi apertamente dopo la fine dell’Unione Sovietica ed intensificatisi con l’inizio delle due guerre cecene (1994-96, 1999-….), vanno fatti risalire, indietro nei secoli, ai tempi dell’espansione zarista nella regione. |
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| Alle origini delle tensioni in Kabardino-Balcaria |
| Francesco Randazzo e Antonio Ricci
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16/10/2005 |
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La Kabardino-Balcaria si colloca nel Caucaso settentrionale tra le repubbliche di Karaciai-Circassia e dell’Ossezia settentrionale, a 50 km dalla Cecenia. Su 900.000 abitanti la metà è composta da Kabardini, il 10% da turcofoni balcari e poi in prevalenza da russi. Si tratta di un paese dilaniato dalle divisioni etniche, dall’estremismo islamico, dalla crisi socio-economica e dalla dilagante corruzione. Negli ultimi tempi le tensioni sono state risvegliate in particolar modo dal progetto governativo di ritracciare i confini dei distretti regionali, dall’attività eversiva dei radicali islamici e dalle infiltrazioni di terroristi provenienti dalla Cecenia. Il ribollire delle tensioni va poi contestualizzato in un quadro sociale e politico in cui il 30% della popolazione è disoccupata, l’80% del budget nazionale proviene dai finanziamenti di Mosca e la nuova leadership politica di Kanakov non scopre ancora tutte le sue carte. Ad aumentare il carico delle preoccupazioni per la popolazione si aggiunge la notizia che il prossimo inverno non ci sarà la fornitura di elettricità per il riscaldamento da parte della società russa Gazprom a causa dell’eccessivo indebitamento del Paese. |
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| I confini territoriali dell’Asia Centrale,
elemento potenziale di conflittualità interstatuale |
| Fabio Indeo
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05/10/2004 |
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Il problema dei confini tra le cinque repubbliche dell’Asia Centrale costituisce tuttoggi uno dei principali fattori di instabilità dell’area, elemento foriero di conflittualità latenti e rivendicazioni territoriali tra gli stati. |
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