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Il
Novecento è stato il secolo del grande confronto tra democrazia,
dittatura e totalitarismo, tra Stato nazionale e Stato etico,
tra economia di mercato ed economia pianificata o di comando,
tra "parti-colarismi" locali e fenomeni di globalizzazione.
A livello di politica internazionale, la contrapposizione
tra democrazie e totalitarismi ha profondamente trasformato
l'equilibrio tra le grandi Potenze mondiali, nonché tutto
il confronto ideologico, politico ed economico del XX secolo.
Infatti, se non si tiene conto della rivoluzione russa e
dell'inerzia delle grandi democrazie di consolidata tradizione,
non è possibile comprendere i fallimenti del sistema internazionale
originatosi dalla pace di Versailles (1919), la seconda
guerra mondiale, il sistema dei blocchi Est-Ovest.
Nel corso della seconda metà del XX secolo, gli sviluppi
di queste grandi dinamiche sono stati molteplici: la nascita
e il declino del sistema delle relazioni internazionali
costruito sul blocco sovietico - con le sue difficili convivenze
interne - e sulla guerra fredda - con le sue "eccezioni"
come il "non-allineamento", la "finlandizzazione" -; la
nascita e l'affermazione dell'unità politica europea e il
suo delicato ruolo in qualità di agente attivo di politica
internazionale - dalla risoluzione al suo interno della
spinosa questione del riarmo tedesco all'intervento nei
Balcani con la Missione "Alba" -; il crollo definitivo del
sistema plurinazionale costituito dall'Unione Sovietica
e la polverizzazione del potere con l'apertura di numerose
aree di crisi in tutto l'"estero vicino" con conflitti locali
in cui si intrecciano componenti etnico-religiose ed economico-politiche
(il petrolio, il contrasto tra Russia e Turchia per l'influenza
nell'area caucasica, gli interessi occidentali).
Dal tentativo di approfondire alcuni di questi processi
di trasformazione e, in alcuni casi, di scontro, attraverso
lo studio di casi empirici è nata l'idea - sin dal 1997
- di presentare un progetto al Ministero dell'Università
e della Ricerca Scientifica e Tecnologica dal titolo "Le
eredità del XX secolo e i nuovi equilibri mondiali" cui
partecipavano 17 Unità di Ricerca di diversi Atenei e che
coinvolgeva un elevato numero di esperti e ricercatori italiani
e stranieri. Questa raccolta di saggi (estratti di tesi
di laurea assegnate e realizzate nell'ambito del Progetto
di ricerca e dei programmi della cattedra di Storia dell'Europa
Orientale dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza",
per lo più vere e proprie "opere prime" degli Autori) è
parte dei suoi risultati. I mutamenti e le fratture lasciate
in eredità all'Europa dal secondo conflitto mondiale e le
evoluzioni subite dal sistema delle relazioni internazionali
negli ultimi decenni rappresentano i due punti di osservazione
intorno ai quali ruota un lavoro che è maturato attorno
a un progetto che trova nell'equilibrio e nella multilateralità
dei temi i suoi punti di forza. |