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Andrea Cenderello (a cura di)
Eredità del XX secolo e questioni di politica internazionale

Periferia, Cosenza, 2002
ISBN 88-87080-70-4
pp. 450, €16,52
 
Il Novecento è stato il secolo del grande confronto tra democrazia, dittatura e totalitarismo, tra Stato nazionale e Stato etico, tra economia di mercato ed economia pianificata o di comando, tra "parti-colarismi" locali e fenomeni di globalizzazione. A livello di politica internazionale, la contrapposizione tra democrazie e totalitarismi ha profondamente trasformato l'equilibrio tra le grandi Potenze mondiali, nonché tutto il confronto ideologico, politico ed economico del XX secolo. Infatti, se non si tiene conto della rivoluzione russa e dell'inerzia delle grandi democrazie di consolidata tradizione, non è possibile comprendere i fallimenti del sistema internazionale originatosi dalla pace di Versailles (1919), la seconda guerra mondiale, il sistema dei blocchi Est-Ovest.
Nel corso della seconda metà del XX secolo, gli sviluppi di queste grandi dinamiche sono stati molteplici: la nascita e il declino del sistema delle relazioni internazionali costruito sul blocco sovietico - con le sue difficili convivenze interne - e sulla guerra fredda - con le sue "eccezioni" come il "non-allineamento", la "finlandizzazione" -; la nascita e l'affermazione dell'unità politica europea e il suo delicato ruolo in qualità di agente attivo di politica internazionale - dalla risoluzione al suo interno della spinosa questione del riarmo tedesco all'intervento nei Balcani con la Missione "Alba" -; il crollo definitivo del sistema plurinazionale costituito dall'Unione Sovietica e la polverizzazione del potere con l'apertura di numerose aree di crisi in tutto l'"estero vicino" con conflitti locali in cui si intrecciano componenti etnico-religiose ed economico-politiche (il petrolio, il contrasto tra Russia e Turchia per l'influenza nell'area caucasica, gli interessi occidentali).
Dal tentativo di approfondire alcuni di questi processi di trasformazione e, in alcuni casi, di scontro, attraverso lo studio di casi empirici è nata l'idea - sin dal 1997 - di presentare un progetto al Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica dal titolo "Le eredità del XX secolo e i nuovi equilibri mondiali" cui partecipavano 17 Unità di Ricerca di diversi Atenei e che coinvolgeva un elevato numero di esperti e ricercatori italiani e stranieri. Questa raccolta di saggi (estratti di tesi di laurea assegnate e realizzate nell'ambito del Progetto di ricerca e dei programmi della cattedra di Storia dell'Europa Orientale dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", per lo più vere e proprie "opere prime" degli Autori) è parte dei suoi risultati. I mutamenti e le fratture lasciate in eredità all'Europa dal secondo conflitto mondiale e le evoluzioni subite dal sistema delle relazioni internazionali negli ultimi decenni rappresentano i due punti di osservazione intorno ai quali ruota un lavoro che è maturato attorno a un progetto che trova nell'equilibrio e nella multilateralità dei temi i suoi punti di forza.