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La
moneta unica e la stesura di una Costituzione comune segnano,
o dovrebbero segnare, il passaggio dalla cosiddetta “Europa
dei mercati” ad un’Europa “politica”
che, con il processo di allargamento, ha ormai raggiunto
dimensioni continentali. Come spesso accade, però,
interessi molteplici e divergenti determinano processi non
lineari. Le questioni sul tappeto sono ancora numerose e
numerosi sono i profili che potrebbe assumere questo “Nuovo
Continente”.
Vi è innanzitutto
l’accesso dibattito sulle radici culturali e religiose,
tra i fautori di una sorta di nazionalismo europeo e coloro
che propongono una logica multietnica e pluriculturale.
Un tema che si lega strettamente a quello dei confini d’Europa,
soprattutto in vista di ulteriori possibili adesioni. Anche
la questione istituzionale, nonostante il lavoro svolto
dalla Convenzione, è ancora tutta in discussione
e, con essa, le possibilità che l’Europa possa
avere una voce autonoma, autorevole ed unitaria sullo scacchiere
internazionale. Infine, come andrà ad inserirsi questo
processo nelle strategie globali statunitensi?
Di tutto questo e di molto
altro si occupano i lavori raccolti in questo volume, che,
nella ricchezza delle opinioni espresse, permettono al lettore
di considerare con serenità, dati e argomentazioni
alla mano, le esperienze del passato, i dati oggettivi del
presente e le possibili opzioni del futuro imminente.
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